Il Dizionario nanico
La lingua creata da Tolkien è il Khuzdul, di cui non esiste un vero e proprio frasario, perciò vi propongo questo breve vocabolario- Terminologia Nanica
aglâb “linguaggio (parlato)” (WJ:395). Ciò evidentemente contiene gli stessi radicali G-L di iglishmêk.
ai-mênu “su di voi” (SdA2/III cap. 7, Appendice F [ivi tradotto "vi assaltano", N.d.T.]), con ai, una forma ridotta di aya (q.v.), e mênu (WR:20)
Azaghâl nome del signore dei Nani di Belegost (Silmarillion cap. 20)
[Azanûl - una forma che Tolkien sembra aver rimpiazzata con Azanulbizar (RS:466)]
Azanulbizar “Valle dei Rivi Tenebrosi” (SdA1/II cap. 4). In A Tolkien Compass p. 182, Tolkien dichiara che “la forma in Lingua Corrente è un’accurata traduzione: la vallata dei tenebrosi (offuscati) rivi che correvano giù dalle montagne”. Vedere anche RS:466: Azanulbizar “Valle dei Foschi Torrenti” con gli elementi ZN, ûl, bizar (q.v.)
aya “sopra” (WR:20). Forma ridotta ai in ai-mênu “su di voi”.
baraz “?rosso” in Barazinbar, TI:174. Baraz “?Il Rosso”, nome breve del Barazinbar. (SdA1/II cap.3)
Barazinbar “Cornorosso”, una delle montagne sopra Moria, in Sindarin Caradhras (SdA1/II cap. 3).
baruk “asce di” (WR:20), Baruk Khazâd! “Asce dei Nani!” (Appendice F). Con ogni possibilità lo stato del costrutto plurale di *burk “ascae”.
bizar “valle, vallata” (RS:466) in Azanulbizar
B-N-D radicali di bund, q.v. (TI:174)
B-R-Z radicali di baraz, q.v. (TI:174)
bund “capo” (TI:174). In Bundushathur, q.v.
Bundushathur “Vettanubi”, una delle montagne su Moria, in Sindarin Fanuidhol (SdA1/II cap. 3); gli elementi sono Bund-u-shathur “Vetta nelle/delle Nubi” (TI:174).
Buzundush “Morthond, Radice Nera” (TI:167)
dûm “escavazioni, saloni, palazzi”, o un plurale vero oppure un singolare collettivo (in Khazad-dûm, q.v.)
felek “sbozzare rocce” (affermato essere una radice; i radicali sono evidentemente *F-L-K) (PM:352)
felak 1) (usato come sostantivo) un attrezzo come uno scalpello a pala larga, o piccola testa d’ascia senza manico, per intagliare la pietra, 2) (usato come verbo) adoperare tale attrezzo (PM:352)
felakgundu, anche assimilato felaggundu “sbozzatore di caverne” (nome dato a Finrod a causa della sua abilità nelle più lievi incisioni litiche, adattato in Sindarin come Felagund). (PM:352) Questo evidentemente rende obsoleta la voce PHELEG nelle Etimologie (LR:381), ove Tolkien fornisce un’etimologia Elfica per tale nome.
Fundinul tradotto “figlio di Fundin”, alla lettera probabilmente una specie di aggettivo derivato da tale nome (il quale è in sé Umanico, non Khuzdul)
gabil “grande”, isolato da Gabilgathol, q.v.
Gabilân un nome del fiumr Sirion (WJ:336). Apparentemente include gabil “grande”, cfr. Gabilgathol.
Gabilgathol “Granrocca”, Sindarin Belegost (Silm cap. 10, LR:274)
Gamil Zirak nome di un fabbro Nanesco, maestro di Telchar di Nogrod (UT:76). Le interpretazioni suggerite sono “Antico Argento” o “Vecchia Punta di Lancia”; vedere zirak.
gathol “fortezza”, isolato da Gabilgathol, q.v.
gundu “salone sotterraneo” (dalla radice gunud) (PM:352). Una forma di tale sostantivo ricorre nel nome del monte Gundabad, affermato essere “in origine un nome Khuzdul”? (PM:301)
gunud “scavare in sotterranea, escavare, scavare un tunnel” (PM:352 cf. 365), dichiarato essere una radice. Cfr. gundu sopra.
Ibun il nome di uno dei figli di Mîm (Silm. cap. 21, UT:102)
iglishmêk un codice gestuale usato dai Nani. (WJ:395) Cfr. aglâb.
inbar “corno”; i radicali sono dati come M-B-R, notare l’apparente dissimilazione mb > nb. (TI:174). In Barazinbar, q.v.
Kazaddûm compitazione non ortodossa di Khazad-dûm (RS:467). Dovrebbe a malapena essere presa come un’indicazione che k e kh non sono fonemi distinti dopo tutto.
K-B-L radicali di kibil, il vocabolo per argento (TI:174)
Khazâd “Nani”, loro nome per essi stessi (Appendice F). Sg *Khuzd?
Khazad-dûm “Nanosterro”, Moria (SdA1/II cap. 3)
Khazâd ai-mênu! “I Nani vi assaltano [letteralmente "i Nani sono su di voi", N.d.T.]!”, grido di battaglia Nanesco. (Appendice F)
kheled “vetro” in Kheled-zâram “Mirolago”, lett. “stagno specchiante” (Appendice del Silmarillion, voce khelek-; vedere anche A Tolkien Compass p. 190)
Khîm il nome di uno dei figli di Mîm. (Silm. cap. 21)
[Khuzûd "Nani", modificato da Tolkien in Khazâd. (LR:274, 278)]
*Kh-Z-D radicali nei termini che hanno a che fare con nani e nanescaggine [si veda l'ultimo paragrafo ne "La struttura del Khuzdul" per tale obbrobrioso neologismo, N.d.T.], in Khazâd “i Nani” (sg. *Khuzd?), in Khuzdul “Nanesco” ed evidentemente anche in Nulukkhizdîn “Nargothrond” (Silm. cap. 21)
kibil “argento” (TI:174). Radicali K-B-L. TI:174 suggerisce che tale vocabolo sia correlato al Quenya telpë, ma l’effettiva presa a prestito dovrebbe piuttosto essere dal Sindarin celeb (e d il prestito deve essere ragionevolmente tardo, poiché pure allo stadio dell’Antico Sindarin, il vocabolo era kelepe [LR.367] senza modifiche della postvocalica p in b; la forma Quenya Primordiale era *kyelepê). Il Khuzdul kibil inverte l’ordine delle due ultime consonanti di celeb.
Kibil-nâla “Argentaroggia” (SdA1/II cap. 3), il fiume Celebrant. Gli elementi separati kibil, nâla (q.v.) sono discussi in TI:174, 175. Curiosamente, il nome Khuzdul di tale fiume è dato come Zigilnâd in PM:279, 286. PM:275 indica che Tolkien in una bozza per un’appendice a SdA utilizzò il nome Kibil-nâla per riferirsi al Mirolago, ma lo modificò in Kheled-zâram, il nome utilizzato nel testo principale di SdA. Christopher Tolkien dismise ciò cone un “lapsus senza significato” (PM:286).
Mahal nome Nanesco di Aulë (Silm. cap. 2)
Mazarbul “(dei?) Registri” ['degli Scritti' nella versione pubblicata di SdA, N.d.T.]. La Camera di Mazarbul è equiparata alla “Camera dei Registri”. (SdA1/II cap. 5, Lettere:186) Se -ul è la desinenza aggettivale Khuzdul, “degli” nella traduzione può essere rigorosamente superfluo.
M-B-R i radicali di inbar “corno” (notare l’apparente dissimilazione mb > nb). (TI:174)
mênu “voi (acc. pl.)” (WR:20)
Mîm nome di un Nanerottolo (Silm. cap. 21)
-nâd elemento ricorrente in Zigilnâd, un altro nome del fiume Celebrant (Argentaroggia): PM:279, 286. Tale fiume è altrove definito Kibil-nâla in Khuzdul, così nâd avrebbe ad indicare lo stesso di nâla, q.v.
-nâla Secondo TI:175, il significato di tale vocabolo non è noto, ma se il nome Khuzdul Kibil-nâla ha il medesimo significato del Sindarin Celebrant, Argentaroggia [o Vena d'Argento, N.d.T.], può presumersi indicare “sentiero, corso, corso o letto di fiume”. (TI:174)
Narag-zâram “? Stagno Nero”. Include i radicali N-R-G, q.v. (RS:466)
Nargûn “Mordor“; include i radicali N-R-G “nero” (RS:466)
N-R-G radicali del vocabolo per “nero” (vocali non date); in Nargûn “Mordor, Terranera”. (RS:466) Il termine indipendente “nero” può essere *narag, confrontare baraz “rosso” da B-R-Z.
Nulukkhizdîn “Nargothrond” (WJ:180), mal compitato Nulukkizdîn in Silm cap. 21 vedere WJ:180, ove Christopher Tolkien ammette che tale ortografia è erronea). Modificato da Tolkien da Nulukkhizdûn. Apparentemente include i radicali Kh-Z-D “nano”.
Rukhs “Orco”, pl. Rakhâs (WJ:391)
Sharbhund “? Colle Calvo”, nome Nanerottolesco di Amon Rûdh (UT:98). È bhund giusta una forma variante di bund, q.v.?
shathûr “nube(i)”, Shathûr corto nome di Bundushathûr, “Vettanubi”, una delle montagne su Moria (SdA1/II cap. 3, TI:174)
Sigin “lungo” in Sigin-tarâg, q.v. (PM:321) Se gli aggettivi Khuzdul si accordano nel numero, questa può essere una forma plurale (oppure la forma elementare può essere preferita nei composti).
Sigin-tarâg, “the Longbeards” (PM:321)
tarâg “barbe” in Sigin-tarâg, q.v. (PM:321). Sg. *turg?
Tharkûn, nome Nanesco di Gandalf, detto significare “Uomo-bastone” (SdA2/IV cap. 5, UT:353)
Tumunzahar “Dimora Cava”, nome Nanesco di Nogrod (Silm cap. 10)
-u “nelle/delle” in Bundushathur, Bund-u-shathur “Vetta nelle/delle Nubi” (TI:174), Uzbad Khazad-dûmu “Signore di Moria” (SdA1/II cap. 4)
[Udushinbar - una forma che Tolkien sembra aver rimpiazzata con Bundushathûr (TI:174)]
ûl “rivi” in Azanulbizar (RS:466)
-ul, possibile suffisso aggettivale (Khuzdul “Nanesco”, Fundinul “[figlio] di Fundin”)
[Uruktharbun un nome di Moria? (con ogni possibilità rimpiazzato da Khazad-dûm) (RS:458)]
Uzbad “Signore” (SdA1/II ch 4)
zâram “lago, stagno” (in Narag-zâram e Kheled-zâram, RS:466)
Z-G-L radicali di zigil (TI:174)
zigil o “punta (più piccola e più esile di un corno)” (TI:174) oppure un vocabolo per “argento” (TI:175) – il composto Zirak-zigil è detto significare “Piccargentea”, ma non è interamente chiaro quale elemento significhi “argento” e quale significhi “picca”. Secondo la spiegazione più tarda di Tolkien, zigil significa “argento”, ed in accordo con ciò, Zigilnâd è elencato come un nome dell’Argentaroggia (Celebrant) in una fonte (PM:279, 286). Comunque, TI:174, 175 chiaramente implica che il nome Kibil-nâla (occorrente in SdA stesso) sia la designazione Nanesca di tale fiume. Vedere Kibil-nâla.
zirak o “argento” (colore non metallo, cfr. kibil) oppure “picca”; vedere zigil. Dacché la decisione finale di Tolkien sembra essere stata che nel nome Zirak-zigil “Argentacuspide, Piccargentea”, è la parte zigil che significa “argento”, zirak deve indicare “picca” (TI:174 vs. 175). Zirak o “Silver” oppure (più probabilmente) “Picca”, nome breve di Zirak-zigil, q.v. (SdA1/II cap. 3) Forse anche in Gamil Zirak, q.v.
[Zirakinbar "Cornargento" (vedere inbar), forma che Tolkien evidentemente rimpiazzò con Zirak-zigil "Argentacuspide". (SD:45)]
Zirak-zigil “Argentacuspide”, una delle montagne sopra Moria (Sindarin Celebdil).
Z-N radicali di vocaboli per “oscuro, fosco” (RS:466). In Azanulbizar, q.v.
Z-R-K radicali di zirik, q.v. (TI:174)

per il 20 giugno ne vogliamo 100.
eheh … aspetta e spera.. MA COME FACCIO!!!!!!!??????